Unione Regionale UILP Sardegna

DISABILITA’: Decreto Legislativo 3 maggio 2024 n. 62

28.05.2024
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Con la pubblicazione del Decreto Legislativo, 3 maggio 2024, n. 62, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14/5/2024, recante la “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”, si conclude il processo di riforma e di riordino sulla disabilità come previsto dalla legge 227/2021. Un passo importante per un riordino organico delle disposizioni in materia di disabilità in conformità ai principi fondanti di equità e pari opportunità, innanzitutto della nostra Costituzione, della Convenzione delle Nazioni Unite e in coerenza con la Strategia Europea 2021-2030. Un quadro normativo fondamentale per l’esigibilità dei diritti e per garantire sostegni e servizi adeguati alle persone disabili e alle famiglie.

Nel merito il Decreto si occupa innanzitutto di dare una definizione della condizione di disabilità in una nuova prospettiva non derivante più dalla sola visione medica dell’impedimento determinato dalla malattia o patologia, ma intesa quale risultato dell’interazione tra persone con compromissioni e barriere comportamentali e ambientali che impediscono o limitano la partecipazione nei diversi contesti di vita. Sotto questo aspetto nella nuova normativa scompaiono l’utilizzo di termini come “persona handicappata “o portatore di handicap”, per essere sostituite dalla terminologia “persona affetta da disabilità”. Sul versante degli accertamenti il procedimento di valutazione di base sarà affidato in via esclusiva all’INPS dal 1° gennaio 2026 con l’unificazione, a livello procedurale, della certificazione della condizione di disabilità e l’accertamento dell’invalidità civile, della cecità civile, della sordocecità (anche ai fini del collocamento mirato ex L. 68/99), degli alunni con disabilità e degli elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza. Il procedimento sarà attivato da un certificato medico introduttivo al quale seguirà un procedimento di valutazione multidimensionale per la predisposizione del progetto di vita. Si definisce il concetto di “accomodamento ragionevole”, inteso come insieme di modifiche e adattamenti necessari ai quali la pubblica amministrazione, i concessionari di pubblici servizi e i soggetti privati possono ricorrere, in via sussidiaria, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio dei diritti civili e sociali in concreto non esercitabili. In ambito lavorativo ciò si traduce nella possibilità di adottare modifiche e azioni in diversi ambiti, che risultino “ragionevoli”.

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